
Le radici e lo sviluppo del Viêt Võ Đạo




Le Origini:
Il Patrimonio delle Arti Marziali Tradizionali
Il Việt Võ Đạo affonda le sue radici in millenni di storia, indissolubilmente legata alle vicende del popolo vietnamita e alle sue lotte per l'indipendenza e la sopravvivenza. Originariamente, le arti marziali erano tramandate all'interno dei villaggi e delle famiglie, costituendo un patrimonio di difesa popolare basato sulla filosofia "Umanistica e Marziale" (Nhân Văn – Thượng Võ). Rintracciare le origini assolute delle arti marziali vietnamite (Võ Thuật) significa viaggiare a ritroso di millenni, ben prima che venissero codificate in stili moderni. A differenza di altre tradizioni asiatiche che vantano documenti scritti antichissimi, il Vietnam ha subito innumerevoli distruzioni durante il millennio di dominazione cinese, per cui le fonti primordiali sono soprattutto archeologiche e storiche documentate da terzi.
Ecco una linea del tempo dei riferimenti storici più antichi documentati sulle arti marziali in Vietnam:
1. L'Età del Bronzo e i Tamburi di Đông Sơn (circa 1000 a.C. - I secolo d.C.)
La prova materiale più antica in assoluto dell'esistenza di tecniche di combattimento organizzato nel Sud-Est asiatico risale alla cultura preistorica di Đông Sơn. La fonte primaria non è un libro, ma le celebri incisioni sui tamburi di bronzo di Ngọc Lũ.
L'evidenza storica: Sulla superficie in bronzo di questi tamburi sono incise figure di guerrieri piumati (i Lạc Việt) in pose che ricordano vere e proprie guardie marziali o danze di guerra, brandendo asce, lance e scudi. Questo suggerisce una strutturazione precoce dell'arte del combattimento che mischiava rito e militarismo.
Fonti di riferimento: Approfondimento sulla Cultura di Đông Sơn e i suoi artefatti oppure la collezione ufficiale archeologica del Museo Nazionale di Storia del Vietnam.
Tamburo di bronzo Đông Sơn
Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=31342354


Le sorelle Trưng in battaglia
Illustrazione generata con intelligenza artificiale
2. Le prime testimonianze scritte: Le Sorelle Trưng (40 d.C.)
Il primo vero riferimento storico all'uso di un addestramento marziale indigeno contro un invasore straniero riguarda la ribellione delle Sorelle Trưng (Hai Bà Trưng) contro la dinastia cinese Han nel 40 d.C.
L'evidenza storica: I documenti storici (inclusi gli annali dell'Impero Cinese) confermano che le due sorelle non solo guidarono una ribellione vittoriosa, ma addestrarono un esercito composto in larga parte da donne (tra cui la celebre generale Lê Chân). Questo dimostra che la pratica marziale era già codificata, non era prerogativa dei nobili e non discriminava per sesso.
Fonti di riferimento: Profilo storico delle Sorelle Trưng sull'Encyclopedia Britannica.
3. La codificazione militare: Dinastie Lý e Trần (XI - XIV secolo d.C.)
La vera e propria istituzionalizzazione delle arti marziali avvenne per formare l'esercito imperiale e difendersi dalle invasioni, in particolare quelle dei Mongoli.
L'evidenza storica: Nel XIII secolo, sotto la dinastia Trần, fu istituita la Giảng Võ Đường (l'Accademia Marziale di Stato) per formare i comandanti. Il Generale Trần Hưng Đạo, celebre per aver respinto tre volte l'esercito mongolo, scrisse in questo periodo il famoso trattato militare Binh Thư Yếu Lược (Compendio essenziale d'arte militare), che gettò le basi per l'addestramento strategico e fisico delle truppe, legando per la prima volta la teoria alla pratica marziale locale.
Fonti di riferimento: Cenni storici sulla vita del generale Trần Hưng Đạo e il suo testo militare.
4. La Culla del Võ Cổ Truyền: La Dinastia Tây Sơn (XVIII Secolo)
Per rintracciare le radici di quella che oggi definiamo la forma codificata delle arti marziali tradizionali vietnamite - il Võ Cổ Truyền - è necessario risalire alla storica Rivolta dei Tây Sơn del 1771.
L'Unificazione Marziale: L'Eredità di Bình Định
L'evidenza storica colloca la genesi di questo sistema nella provincia di Bình Định. Fu qui che i tre fratelli Tây Sơn, tra cui spicca la figura leggendaria del futuro imperatore Quang Trung (Nguyễn Huệ), compirono un'opera di sintesi senza precedenti:
Sintesi dei Maestri: Radunarono i più abili maestri d'arme provenienti da ogni angolo del Paese.
Codificazione: Le tecniche popolari frammentate, i raffinati metodi di scherma con armi bianche (come la spada e l'alabarda) e i sistemi di combattimento a mani nude vennero fusi in un unico corpo dottrinale coerente.
Efficacia Bellica: Questa unificazione non aveva solo scopi atletici, ma mirava a creare un sistema militare d'élite capace di sconfiggere eserciti invasori numericamente superiori.
Riconoscimento Storico e Attualità
Ancora oggi, la provincia di Bình Định è ufficialmente riconosciuta dal governo vietnamita come il "cuore pulsante" e il luogo d'origine delle arti marziali classiche. Lo stile Võ Bình Định rimane il pilastro fondamentale del patrimonio culturale immateriale del Vietnam, celebrato per la sua pragmaticità e la sua profondità tecnica.
Nota Storica: La figura dell'imperatore Quang Trung è tuttora venerata dai praticanti di Võ Cổ Truyền come il simbolo dell'indipendenza nazionale e del genio tattico applicato al combattimento.
Questi siti sono il punto di riferimento per la ricerca accademica e storica in Vietnam.
Cục Thể dục thể thao (Dipartimento dello Sport del Vietnam):
Il portale ufficiale del governo per la gestione delle arti marziali nazionali.
Bảo tàng Quang Trung (Museo Quang Trung - Bình Định):
Il sito del museo dedicato alla dinastia Tây Sơn a Bình Định. È la fonte primaria per l'iconografia e la storia delle armi del XVIII secolo.
Unificazione Marziale a Bình Định
Illustrazione generata con intelligenza artificiale
La Formalizzazione: L'International Việt Võ Đạo
Al termine della guerra (1975), il governo vietnamita decise di preservare questo patrimonio culturale affidandone la gestione al ministero competente. Nacque così la federazione delle arti marziali tradizionali: Liên Đoàn Võ Thuật Cổ Truyền Việt Nam.
In Occidente, il patrimonio di queste scuole fu ripreso e amalgamato dall'International Việt Võ Đạo, federazione fondata il 3 novembre 1973 ad opera dei maestri:
Nguyễn Đan Phú (Scuola Thanh Long)
Bùi Văn Thịnh
Nguyễn Trung Hòa (Scuola Kim Long)
Hoàng Nam (Scuola Wu Tao)
Tasteyre Trần Phước (Scuola Hàn Bái)
Phạm Xuân Tòng (Scuola Quản Kỳ)
Phan Hoàng (Presidente Fondatore, Scuola Nghĩa Long)
Il progetto sviluppò un programma comune attingendo al bagaglio tecnico di scuole storiche quali: Sa Long Cương, Thanh Long, Vovinam, Nghĩa Long, Hàn Bái, Quản Kỳ e Thiên Môn.


Nguyễn Thiện Chinh, Đỗ Long, Nguyễn Văn Việt, Bảo Lan - 1993
Fondamenti Tecnici e Filosofici
La filosofia del Việt Võ Đạo si distingue per il suo carattere pragmatico, mirando alla formazione dell''Uomo Vero': un individuo equilibrato, integro e attivamente utile alla società. Questo ideale è racchiuso nel motto fondante 'Essere forti - Essere utili' (Hùng Mạnh – Hữu Ích). In questa visione, lo sviluppo della forza fisica non è fine a se stesso, ma rappresenta la base indispensabile e il sostegno vitale per nutrire un'elevata attività intellettuale e spirituale.
La disciplina si fonda sulla dottrina del Tam Tài (le 'Tre Potenze'), che simboleggia l'armonia cosmica della triade Cielo – Terra – Uomo (Thiên – Địa – Nhân). A livello individuale, questo principio si traduce nella ricerca del perfetto equilibrio tra Intelletto, Corpo e Spirito. La pratica è retta dall'interazione dinamica tra Âm (il principio negativo, flessibile e ricettivo) e Dương (il principio positivo, solido e attivo).
Il bagaglio tecnico è estremamente vasto e integra tecniche d'attacco, tecniche di difesa e strategie tattiche sofisticate. Ogni movimento è strutturato per massimizzare l'efficacia marziale, permettendo al praticante di prevalere attraverso la precisione e la gestione dell'energia, indipendentemente dal ricorso alla forza bruta.
Uno Sguardo al Futuro: Evoluzione e Integrazione
Il futuro del Việt Võ Đạo si delinea attraverso un costante processo di ricerca e perfezionamento:
Universalità: Sebbene le sue origini siano vietnamite, il Việt Võ Đạo aspira a essere patrimonio del "Mondo Senza Frontiere degli Uomini", superando ogni barriera politica o religiosa per formare l'"Uomo Vero".
Adattamento Sociale: La disciplina evolve in relazione ai cambiamenti della società moderna, integrando la tradizione millenaria con approcci scientifici all'educazione e al benessere psicofisico.
Aggiornamento e Ricerca: I Maestri mantengono contatti costanti con il Vietnam e con i membri della Liên Đoàn Võ Thuật Cổ Truyền Việt Nam per arricchire il programma tecnico, rispettando i principi di evoluzione universale.
In sintesi, il Việt Võ Đạo guarda al futuro come una "Via della Vita" (Võ Đạo), un metodo educativo volto alla realizzazione di esseri umani equilibrati e utili alla comunità globale.


Limoges 1 aprile 1973 - Cerimonia della creazione del Việt Võ Đạo
Gran Maestro Phan Hoàng durante una lezione filosofica


Fondatori dell'International Việt Võ Đạo - 1973


Việt Võ Đạo nel Mondo
L'opera di diffusione del Grand Maestro Phan Hoàng è stata fondamentale per l'espansione delle arti marziali vietnamite in Occidente. Bisogna distinguere due fasi principali: quella storica della International Viet Vo Dao (anni '70) e quella più recente specifica del Vo Viet e del Viet Chi System.
Europa (Il nucleo storico)
La diffusione iniziò ufficialmente nel 1973 con la fondazione della Federazione a Limoges.
Francia: Punto di partenza e sede storica della prima federazione, dove operavano maestri come Nguyễn Dân Phú, Bùi Văn Thịnh e lo stesso Phan Hoàng. In seguito il Gran Maestro Đỗ Long è stato uno dei "bracci operativi" che hanno reso grande il Viet Vo Dao negli anni '70/'80, trasformandosi poi in un saggio custode della tradizione all'interno delle istituzioni sportive francesi fino alla sua morte (2019).
Italia: Uno dei paesi con la più forte adesione, grazie all'arrivo negli anni '70 di maestri storici che seguirono la linea internazionale, tra cui Nguyễn Văn Việt, Bảo Lan, Nguyễn Thiện Chính, Trần Ngọc Định e Ngô Quốc Việt.
Portogallo: Il Gran Maestro Trần Hữu Hà è considerato il "Padre" del Việt Võ Đạo in Portogallo. Arrivato in Europa, si stabilì in terra lusitana (principalmente nell'area di Lisbona) all'inizio degli anni '80, iniziando un'opera di insegnamento capillare che ha radicato profondamente l'arte marziale vietnamita nel paese.
Gran Maestro Mohammed Ben Ali


Gran Maestro Trần Hữu Hà
Germania: Trần Việt Tùng e Nguyễn Tiến Hội hanno contribuito a rendere la Germania una delle nazioni europee più rispettate nel panorama delle arti marziali vietnamite, mantenendo vivo lo spirito del Việt Võ Đạo classico degli anni '70/'80.
Svizzera: Parte del territorio, in particolare l'area di Ginevra (Troinex) e della Svizzera Romanda, è stata una delle culle del Việt Võ Đạo in Europa, con un legame direttissimo con il Gran Maestro Phan Hoàng.
Marocco: Il Gran Maestro Mohammed Ben Ali è una figura centrale per il Việt Võ Đạo in Marocco e nel Nord Africa; il Marocco, sotto la sua guida, è diventato un "ponte" importante tra il Việt Võ Đạo europeo e quello africano. Mentre molti paesi dell'Africa sub-sahariana (come Senegal e Burkina Faso) hanno radici che risalgono all'espansione degli anni '70, il lavoro del GM Ben Ali in Marocco ha creato un polo di alta qualità tecnica nel Maghreb, mantenendo viva anche la pratica del Việt Tài Chi.


Trần Việt Tùng, Đỗ Long, Nguyễn Văn Việt, Bảo Lan


Việt Võ Đạo Italia
I primi insegnamenti del Việt Võ Đạo in Italia presero vita nel 1975.
Il ruolo dell'Italia fu fondamentale per lo sviluppo del Việt Võ Đạo, riuscendo a riunire nel tempo migliaia di praticanti sotto una stessa organizzazione.
Il Maestro Nguyễn Văn Việt, giunto in Italia nel 1971 per studiare medicina, fu il pioniere di questa disciplina. Dapprima nel 1973, prese contatti con i membri della neonata federazione di Arti Marziali Vietnamite in Europa; dopo poco meno di due anni, su mandato della Federazione Internazionale, cominciò ad insegnare a Roma. In rapido susseguirsi, il Maestro Bảo Lan iniziò un corso a Padova, mentre il Maestro Nguyễn Thiện Chính diede vita all'insegnamento a Torino. Queste tre figure rappresentano le radici profonde della prima Organizzazione Italiana di Arti Marziali Vietnamite. A questo nucleo fondamentale vanno considerati altri maestri di grande rilievo che contribuirono ad arricchire il panorama delle arti marziali vietnamite in Italia, tra questi, i maestri Trần Ngọc Định e Ngô Quốc Việt.
Sviluppo in Italia nei primi anni 70


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